mercoledì 23 maggio 2018

Dopo la pioggia


Oggi il bucato asciugherà
senza problemi
e col bucato asciugheranno
le mie lacrime gli errori le colpe
svaporeranno gli anni perduti
in tormenti in travisamenti  
e alla risata squillante del sole
si unirà la mia gioia
di essere qui, ora.

venerdì 18 maggio 2018

Incompiuto


Sono stata fecondata
ma non ho partorito,
non ho tagliato a tempo giusto
il cordone ombelicale,
non ho sciolto il nodo di Gordio –

e la montagna
alta fino al cielo
m’è crollata addosso
e m’ha sepolta
nella sua stessa tomba.

giovedì 10 maggio 2018

Quasi una ballata


Il segno che non ho riconosciuto
era un segno d’unione
o disunione?

Era talvolta la frustata
d’un domatore di leoni
o la firma impietosa
dell’impiegato al monte dei pegni
che ti strappa gli anelli dalle dita,
era il disegno a carboncino
fatto sul marciapiede da un bambino
o il grido indecifrabile
di uno straniero.

Il segno che non ho riconosciuto
era un segno d’unione
o disunione?

In nessun alfabeto
ho trovato quell’ideogramma,
in nessun pentagramma
l’equivalente nota musicale –
il segno che non ho riconosciuto
era un segno d’unione
o disunione?

martedì 1 maggio 2018

Moto periodico


«Non esiste amore sprecato»
e nemmeno tempo sprecato
nell’attesa che si compia il periodo
della sua rivoluzione e il pianeta
nel suo transito dall'amore all'odio
si ripresenti puntuale al perielio –
ma non sono un’astronoma,
non so l’orbita
d'un corpo celeste,
guardo alle stelle
come sorelle –
lucciole sperdute nel buio
pulsazioni d’un tempo lontano
fiori di ghiaccio
in attesa.

venerdì 27 aprile 2018

Impronte sulla neve

Impronte sulla neve
non durano
a primavera -
segni impercettibili
di un passaggio,
tracce troppo
labili
di presenza -
esili, troppo
esili marche
d’amore

mercoledì 18 aprile 2018

I ciliegi


Quando iniziano a fiorire i ciliegi
la Bellezza si può sentire –
sentire la filigrana d’argento
della Vita che ti lambisce –
la stessa
che i ciliegi fiorisce
e sfiorisce –
sentire la tenerezza del Tempo
che maschera dietro il sorriso
dei ciliegi e dei bambini la sua
irreversibilità.

venerdì 6 aprile 2018

Alpi Liguri


Anche da lontano vi riconosco,
mie ancore,
eredità delle generazioni –
per quel vostro morbido stringersi
le une alle altre a far gruppo,
a smussare speroni, altezze, asprezze –
per il vostro timido incantucciarsi
dove il Piemonte già perde il suo nome.
In voi convergono
come raggi al centro della ruota
tutte le mie mediane e bisettrici,
ancore severe e dolci,
mie salvatrici.