sabato 22 luglio 2017

Ho perso il conto

Ho perso il conto
dei giorni dell’attesa,
e delle notti –
ho perso il senso
del tempo e dello spazio,
e dell’assenza.

Occhieggio e orecchio
se un lampo familiare
di soprassalto
mi fa vibrare –
se fende una parola
la mia prigione.

Con la mia lente
d’ingrandimento cerco
le tracce e i segni
del tuo passaggio –
come un cane fedele
attende odori.

venerdì 7 luglio 2017

Distanza

Tra il Monviso e la Meja
c’è un vallone e una valle e un’altra valle
e una collana
di cime invalicabili –
Oronaye, Sautron, Chambeyron
Autaret, Mongioia, Pelvo,
Pan di Zucchero, Losetta –
e più di mille 
metri di dislivello.
Tra il Monviso e la Meja
c’è il silenzio spigoloso
dei fratelli
e la durezza del destino,
c’è la complicità della montagna
e la separazione della vita.

sabato 1 luglio 2017

Quando tu ti avvicini

Quando tu ti avvicini
lo spazio si arroventa
e la mia inquietudine s’accende.
Come un cane molecolare
fiuto l’odore delle tue virgole
e delle tue visioni,
delle menzogne e dei trattini –
in traccia d’insondabile segreto.
Quando lo spazio si arroventa
il tempo sublima
in un profumo lontano
di varech, un profumo
di luce aurorale –
e tu in quella luce ti avvicini.

giovedì 22 giugno 2017

Sull'Oronaye

Dove cammini adesso, figlio mio?
In quale canalino, su che cengia
friabile ricerchi la tua strada?
O forse t’han donato i rododendri
e le genziane il loro baldacchino…

Tu adesso dormi sotto quel cuscino,
adesso dormi, e non ti sai svegliare -

sabato 17 giugno 2017

Abbracciami

Abbracciami
come non mi hai mai abbracciato,
come non hai mai abbracciato nessuno.
Avvolgimi
nel velo nuziale delle tue promesse
nella cenere dei tuoi sogni
nelle spire del tuo destino.
Risucchiami
nella minaccia della tua ombra
nel labirinto del tuo deserto
nel ghiaccio della tua notte.
Stringimi,
stringimi forte –
nell’abbraccio
di un’unica
Morte.

lunedì 12 giugno 2017

La lettrice

Ti offro la mia attenta attesa
e il mio occhio che danza
sulle tue parole come ape
bottinatrice  –
ti offro il mio orecchio risonante
di echi perché la tua musica
vi penetri e ne abiti il desiderio –
ti offro la mia tesa attesa
e la mia lingua che gusta
le tue parole le assapora
le bacia le dissemina –
come polline d’amore.

domenica 7 maggio 2017

Il canto del cucù

Mi accompagna il canto del cucù –
"un intervallo di terza maggiore" –
e i versi di Montale disegnano
"la Corsica dorsuta e la Capraia".
Mi tengo in bilico sul mare
per guardare oltre l’orizzonte
i vortici del vento inafferrabile –
che soffia via il canto del cucù.