sabato 2 settembre 2017

Non c'è pioggia

La pioggia scroscia
sulla terra stremata
dall’arroganza dell’estate,
l’albero spoglio si abbandona
alla carezza dell’acqua.
Ma non c’è pioggia
che ristori la mia arsura, che plachi
la guerra in cui sono nato,
l’assalto dei miei crudeli fantasmi.

mercoledì 30 agosto 2017

Risveglio

Il mio risveglio è in un’alba infuocata,
arida, sotto un cielo
di pomice.
L’aurora mi fa paura,
indosso un gioiello d’ambra
per proteggermi dal giorno.

domenica 20 agosto 2017

Aquile

Dove vanno le aquile accecate
dallo specchio ustorio dell’inverno
per fuggire il cielo grigio di gelo,
i fili dei cirri attorcigliati
alle remiganti, gli assalti
della paralisi agli artigli?
Con gli occhi di pietra
a pena sentono
i neri anfratti fra le rocce,
i gridi delle tane nella neve,
la promessa di una nuova stagione.

lunedì 14 agosto 2017

Alice al rifugio Mondovì

Hai risalito il corso
dell’Ellero fino alla sorgente,
hai avvistato aquile e marmotte –
le montagne spiavano i tuoi passi
leggeri sulle pietre del sentiero,
come quelli del tempo
sui sentieri della vita.

sabato 22 luglio 2017

Ho perso il conto

Ho perso il conto
dei giorni dell’attesa,
e delle notti –
ho perso il senso
del tempo e dello spazio,
e dell’assenza.

Occhieggio e orecchio
se un lampo familiare
di soprassalto
mi fa vibrare –
se fende una parola
la mia prigione.

Con la mia lente
d’ingrandimento cerco
le tracce e i segni
del tuo passaggio –
come un cane fedele
attende odori.

venerdì 7 luglio 2017

Distanza

Tra il Monviso e la Meja
c’è un vallone e una valle e un’altra valle
e una collana
di cime invalicabili –
Oronaye, Sautron, Chambeyron
Autaret, Mongioia, Pelvo,
Pan di Zucchero, Losetta –
e più di mille 
metri di dislivello.
Tra il Monviso e la Meja
c’è il silenzio spigoloso
dei fratelli
e la durezza del destino,
c’è la complicità della montagna
e la separazione della vita.

sabato 1 luglio 2017

Quando tu ti avvicini

Quando tu ti avvicini
lo spazio si arroventa
e la mia inquietudine s’accende.
Come un cane molecolare
fiuto l’odore delle tue virgole
e delle tue visioni,
delle menzogne e dei trattini –
in traccia d’insondabile segreto.
Quando lo spazio si arroventa
il tempo sublima
in un profumo lontano
di varech, un profumo
di luce aurorale –
e tu in quella luce ti avvicini.